domenica 24 febbraio 2013

Cos'è la sociopresbiacusia ?


Il termine sociopresbiacusia deriva dalla fusione di presbiacusia e socioacusia.

La sociopresbiacusia è un problema attuale ed in costante crescita che determina ingenti costi a carico della società. 

La predisposizione genetica, le abitudini voluttuarie, la dieta, la sindrome metabolica, l'esposizione a sostanze ototossiche, le otopatie flogistiche croniche e l'esposizione al rumore (ambientale, professionale e ricreativo) sono i principali agenti causali di tale patologia.

Nonostante l'eziologia sia multifattoriale, il meccanismo patogenetico molecolare del danno cocleare è unico e si basa su un netto incremento della produzione di Reactive Oxygen Species (ROS).

La sociopresbiacusia, clinicamente, si presenta come un lento fenomeno degenerativo della coclea che riduce gradualmente il numero di afferenze uditive alla corteccia cerebrale causando un graduale isolamento del paziente e una riduzione della sua qualità di vita.

Priorità è la diagnosi precoce al fine di mettere in atto una rimediazione protesica efficace per evitare l'isolamento sensoriale dell'ipoacusico. Nuove possibili strategie nella prevenzione/rimediazione della sociopresbiacusia sono rappresentate dai farmaci antiossidanti.

Strategie rimediative della sociopresbiacusia
L'insorgenza della sociopresbiacusia fa si che, sia il paziente sia le persone che lo circondano, mettano in atto una serie di strategie rimediative che vanno dall'aumento del volume della voce, all'aumento del volume del televisore fino all'aumento della gestualità e della mimica facciale.


Tali comportamenti sono solo apparentemente efficaci, infatti Gonsalves e coll. hanno evidenziato come l'anziano ed il grave ipoacusico che non fanno uso di devices uditivi non accedono alla tecnologia né per l'informazione né per la comunicazione.

E' stato dimostrato da Hidalgo e coll. come una precoce diagnosi e rimediazione mediante protesi acustiche della sociopresbiacusia riduca l'impatto psicosociale di questa patologia.

La rimediazione protesica rappresenta pertanto il gold terapeutico della sociopresbiacusia.

La prevenzione della sociopresbiacusia
Consiste in una serie di interventi attuabili sull'ambiente, quali l'attenuazione del rumore ambientale mediante bonifiche mirate ed efficaci, il rispetto delle normative in termini di esposizione al rumore, la creazione di aree di ristoro acustico sia negli ambienti lavorativi, sia negli ambienti ricreativi (discoteche, discopub, ...), e attuabili sull'uomo quale la bonifica degli stili di vita, incrementando l'apporto di antiossidanti con la dieta, riducendo l'esposizione a musica ad alto volume erogata sia da diffusori ambientali, sia da dispositivi portatili.

La prevenzione secondaria consiste invece nella precoce diagnosi e rimediazione mediante protesi acustiche di questa patologia.


Tuttavia, la protesizzazione acustica non rappresenta l'unico strumento a nostra disposizione, infatti, negli ultimi, sono stati condotti numerosi studi volti ad indagare l'effetto proptettivo dell'assunzione di numerose molecole antiossidanti (ALLOPURINOLO, RESVERATROLO, VIT C-AE+MG, AC. ACETILSALICITICO, EBSELEN, S D-METIONINA, ...), le quali, nei modelli sperimentali si sono dimostrate utili nel prevenire la formazione delle ROS a seguito.

Un ulteriore studio condotto presso la I Clinica ORL dell'Università degli Studi di Torino, collaborazione con l'equipe del Prof. Paludetti dell'Università Cattolica di Roma, ha dimostrato l'efficacia della forma terclarata del Coenzina Q10 nella prevenzione e nella stabilizzazione dell'ipoacusia neurosensoriale professionale. I dati derivanti da questi studi positivi ed incoraggianti, tuttavia l'efficacia di queste molecole dovrà ancora essere sottoposta a futuri trioals clinici.


Tratto da "La sociopresbiacusia: cos'è e come si previene" di Carlo Giordano, Luca Raimondo, Massimiliano Garzaro della I Clinica ORL, Dipartimento di Fisiopatologia Clinica, Università degli Studi di Torino.




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